Accademia italiana della cucina

“La cucina di campagna tra orto e aia” è il tema che Claudio Negrini e Alvaro Piccinin hanno approfondito, ispirati sia dalla felice collocazione nella prima campagna a ridosso della città, sia dalle materie prime che la realtà agricola circostante mette a disposizione.

La sapiente organizzazione dei Simposiarchi ha portato all’evidenza i piatti che più rappresentano il ristorante, in un susseguirsi di sapori via via più intensi, dai piccoli stuzzichini di benvenuto al vigore del capretto allo spiedo, dalla morbidezza degli gnocchi al sapore delle carni del gallo cucinato dal Simposiarca Alvaro Piccinin. Ricercato armonicamente l’abbinamento dei vini. La piacevolezza del conversare e dell’ambiente ha portato gli Accademici alle ore piccole. Complimenti e ringraziamenti ai ristoratori Pier e Lucia Piccinin.

Le vivande servite: aperitivo con delizie casarecce; asparago bianco in sfoglia con lardo della casa; sformatino di borragine e crema al montasio; risotto con bruscandoli e salsiccia; gnocchi di patate fatti in casa al ragù di gallo; capretto allo spiedo con patate al rosmarino; assaggio di gallo e radicchietto di “prima raga”; cestino con ricotta nostrana in salsa di fragole.

I vini in tavola: Franciacorta (Muratori), Tocai 2008, Müller Thurgau 2008, Pinot Nero 2006, Moscato 2008.

 


Guida a Osterie, Trattorie e Ristoranti tipici

Negli anni Venti, nelle terre poco distanti dall’antico Castello, fu fondata una prospera fattoria per allevare armenti. Correvano i favolosi anni 60-70, quando Rinaldo Rosset, lasciata la città per la tranquilla vita di campagna, acquistò l’azienda.

Nel 1980 alla fattoria aggiunse il vigneto e l’estiva frasca dove si riunivano amici e compagnie per trascorrere ore in allegria degustando frittate alle erbe, salumi, formaggi freschi e stagionati. Con il tempo, la fattoria lasciò il posto alla trattoria. Dal 1989, Pier Piccinin, nipote del fondatore, gestisce il locale con passione e professionalità con la moglie Lucia, sommelier, che si occupa della sala e dei vini. Il menu offre allettanti specialità preparate secondo quello che stagionalmente la natura propone e il mercato offre. Fra i primi piatti ci sono le zuppe di verdura e fagioli nella stagione fredda, risotti agli asparagi, ai funghi, con la zucca e le paste con le primizie di stagione. Fra i secondi sono da provare: la tagliata con verdure grigliate, la carne di maialino arrostito lentamente allo spiedo, un trionfo di bolliti misti serviti al carrello, le fettine di carne Picana preparate arrostite alla moda dei gaucios argentini. Se rimane uno spazio: prelibato cestino di pasta brisé con frutta e crema pasticcera, strudel di mele, sfogliatina di pere, tutti preparati in proprio. Lucia e Pier hanno creato un clima di calda e allegra convivialità, conservando l’atmosfera della trattoria familiare. La cantina è ben fornita con ampia selezione d’etichette regionali, nazionali, internazionali.